Emorroidi esterne

Le emorroidi esterne sono visibili a occhio nudo e si formano sotto la linea pectinea, cioè quella linea immaginaria tra il retto e l’ano.

Le emorroidi presenti in questa zona sono morbide al tatto e allo stato normale non sono visibili, mentre quando si dilatano a causa di un’infiammazione, sporgono dalla pelle e si riconoscono per il colore rosso bluastro. Provocano dolore sopratutto quando si è seduti.

Cause

Ed è proprio una prolungata posizione seduta una delle cause della loro formazione. Ad esserne colpite sono in modo particolare le persone oltre i 40 anni. Un’altra causa che porta alla formazione delle emorroidi è lo sforzo mentre è in corso la defecazione. Anche l’obesità e la scarsa assunzione di fibre e di liquidi, che migliorerebbero l’idratazione, sono cause della loro formazione.

Le emorroidi esterne possono guarire spontaneamente, sopratutto se si pone un freno alla vita sedentaria e si mettono in atto alcuni accorgimenti utili a migliorare la qualità dell’alimentazione. Tuttavia se non curate in tempo e adeguatamente possono peggiorare e provocare ragadi o fistole.

La vergogna per la posizione in cui si formano, porta molta gente a stare zitta e aspettare che migliorino da sole o a curarsi da soli. Come scritto ci sono pratiche assolutamente benefiche, perlomeno per alleviare i dolori, ma è assolutamente necessario rivolgersi ad uno specialista. Con una una visita accurata sarà identificata prima di tutto il tipo di emorroide e di conseguenza la cura più adatta.

I rimedi fai da te validi sono da cercare sopratutto fra quelli che mirano a migliorare il proprio stile di vita. Però non è detto che siano sufficienti a curare le emorroidi, sopratutto se queste si trovano in uno stato avanzato. Sarebbe stato utile fare molta prevenzione e sarà utile continuare a seguire uno stile di vita sano dopo la cura prescritta dal medico o dopo un’eventuale operazione ambulatoriale o chirurgica.

Trattamento per le emorroidi esterne

Per rimuovere le emorroidi esterne si ricorre alla chirurgia solo se il medico pensa che ormai non sia possibile agire in altro modo, quindi solo quando la situazione è già abbastanza compromessa.

Questo perchè il recupero post-operatorio dopo un intervento chirurgico è lungo e molto doloroso. Fra i processi ambulatoriali, quindi non chirurgici, più comuni per curare le emorroidi esterne c’è l’intervento con il laser.

Un altro metodo che risulta tra l’altro poco invasivo è quello della legatura elastica. Con la legatura si mira allo restringimento delle emorroidi che, private dell’afflusso di sangue dopo l’applicazione di un elastico alla loro base, ne determina la caduta entro pochi giorni.

Bere molta acqua e una dieta ricca di fibre possono certamente essere di grande aiuto per trattare le emorroidi, perchè il passaggio delle feci attraverso le emorroidi è cosi reso più facile.

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