Emorroidi interne

Le emorroidi, che altro non sono che dei cuscinetti vascolarizzati, sono situate nell’ano e gonfiandosi e sgonfiandosi, contribuiscono alla regolazione della continenza. Essendo dei cuscinetti vascolarizzati.

Emorroidi interne

Foto di WikipedianProlific [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)], via Wikimedia Commons.

Pertanto è normale avere nel corpo le emorroidi. Svolgono il loro ruolo senza che ci si accorga della loro presenza, almeno fino a quando non avvertiamo qualche disturbo a causa della loro dilatazione eccessiva. Se non curate in tempo possono degenerare e causare la malattia emorroidaria.

Le conseguenze della dilatazione possono provocare perdite di sangue, dolore e nei casi più gravi il prolasso. La cura per intervenire sulla malattia si basa sulla gravità e tipologia di emorroidi.

Classificazione emorroidi

Le emorroidi di suddividono in interne ed esterne. Quelle che si trovano nell’anno sono ovviamente chiamate interne mentre quelle che prolassano sono chiamate esterne. Le prime è possibile vederle solo con un esame anoscopico mentre per le seconde è sufficiente un esame visivo per confermare la loro posizione all’esterno rispetto alla loro sede naturale.

Le emorroidi interne si suddividono a loro volta in quattro gradi differenti:

  • I grado emorroidi interne: non provocano dolore. E’ possibile accorgersi della loro presenza per il sanguinamento.
  • II grado emorroidi interne, durante la defecazione tendono ad uscire dalla loro sede, provocando fastidio oltre al sanguinamento.
  • III grado emorroidi che prolassano anche senza la presenza di uno sforzo ma che è possibile spingere manualmente all’interno
  • IV grado emorroidi che non è possibile rimettere nella loro sede.

Per i primi due gradi non è per forza necessario intervenire chirurgicamente, perchè farmaci o rimedi naturali accompagnati da un miglioramento del proprio stile di vita (sempre utile in fase di prevenzione del disturbo) possono portare buoni risultati.

In particolare questo è possibile raggiungerlo evitando cibi speziati e piccanti. Non è da sottovalutare l’igiene anale per evitare che proliferino le infezioni nella zona anale e genitale e uno stile di vita meno sedentario possibile.

La stitichezza è un nemico delle emorroidi perciò sarà necessario idratarsi, privilegiando l’assunzione di alimenti ricchi di fibre (frutta e verdura) che regolano le funzioni dell’intestino.

Nel caso di emorroidi di III e IV grado si dovrà ricorrere all’intervento chirurgico per sradicare il problema dalla base.

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